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Cefalea Tensiva | Emicrania | Cefalea a Grappolo | Altri tipi | Glossario Cosa la provoca | Come si cura | Come si previene
Biofeedback significa, letteralmente, "ritorno biologico". Questa tecnica è nata negli Stati Uniti e si sta diffondendo rapidamente anche in Italia. Viene utilizzata in molti ospedali come cura della cefalea tensiva e di altre patologie legate agli stati d'ansia e a disturbi psicosomatici. Il biofeedback utilizza apparecchiature elettroniche per insegnare al paziente a rilassare i muscoli contratti. Il soggetto viene collegato, tramite dei sensori posti sulla fronte o sul collo, a uno strumento in grado di misurare la tensione muscolare. Ad ogni contrazione dei muscoli interessati, la macchina emette un segnale sonoro o luminoso, che diminuisce di intensità quando la tensione si attenua. Il paziente si rende conto delle contrazioni involontarie che scatenano l'attacco di cefalea tensiva e impara, anche con esercizi di rilassamento, a controllare e a rilasciare la muscolatura, ponendo fine alla crisi dolorosa. Il biofeedback è una terapia di successo perché non è invasiva e non presenta effetti collaterali. Richiede, però, tempi piuttosto lunghi, almeno dieci sedute, e una buona facoltà di concentrazione. I risultati migliori sono stati ottenuti con i bambini e i giovani, perché in questa fascia di età si hanno maggiori capacità di apprendimento e minori resistenze mentali. Il biofeedback viene praticato oggi in molte strutture sanitarie, tra le quali segnaliamo i Centri Cefalee Italiani, accreditati dalla Federazione Europea delle Cefalee (EHF). |
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