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Cefalea Tensiva | Emicrania | Cefalea a Grappolo | Altri tipi | Glossario Cosa la provoca | Come si cura | Come si previene
La cefalea tensiva non è particolarmente dolorosa, se paragonata alle altre forme di mal di testa e non impedisce di svolgere le normali attività quotidiane. Può essere quindi tenuta sotto controllo utilizzando analgesici da banco o tecniche di medicina alternativa. Quando però si presenta in forma cronica, con almeno due attacchi la settimana della durata di più di tre ore, per più di sei mesi l'anno, si può ricorrere ad una terapia di prevenzione. La cura preventiva è indicata specialmente quando la cefalea è dovuta a fattori di tipo emotivo. La profilassi si può fare con terapie farmacologiche e con terapie non farmacologiche. I farmaci Nel trattamento farmacologico preventivo della cefalea tensiva possono essere impiegati, in dosi basse, farmaci antidepressivi. Questi devono essere sempre somministrati dopo che il proprio medico ha valutato la presenza di un nucleo depressivo alla base delle cefalee. Per evitare rischi d'assuefazione o astinenza, questi farmaci devono, infatti, essere sempre somministrati sotto scrupoloso controllo medico e seguendo rigorosamente i dosaggi indicati. Le terapie non farmacologiche Sia la prevenzione sia la cura della cefalea tensiva possono essere attuate anche utilizzando metodi alternativi, che mirano a limitare l'eccessiva e involontaria attività dei muscoli del cranio, del collo e delle spalle, vera causa dell'insorgere del dolore. Tra queste tecniche, le più utilizzate sono la T.E.N.S. (stimolazione elettrica neurale transcutanea) e la terapia comportamentale. È utile anche mantenere in attività i muscoli interessati con esercizi di ginnastica, per garantirne l'elasticità ed evitare che si irrigidiscano. Il miglior sistema per prevenire la cefalea tensiva è, comunque, quello di correggere eventuali vizi di postura e condurre una vita sana e regolata, evitando stress e eccessi di ogni genere. |
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