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Cefalea Tensiva | Emicrania | Cefalea a Grappolo | Altri tipi | Glossario Cosa la provoca | Come si cura | Come si previene Dati l'intensità del dolore e la brevità della durata delle crisi, spesso una terapia di profilassi risulta molto efficace perché i farmaci di prevenzione possono ridurre la durata degli attacchi e cercare di interrompere il grappolo. Tra i preparati più indicati vi è il carbonato di litio, utilizzato anche nella cura di alcune forme di depressione. Durante il ciclo di terapia è necessario fare degli esami del sangue per verificare la quantità di litio presente nell'organismo e tenere questi valori sempre sotto controllo, perché un'alta concentrazione di litio nel sangue può essere tossica. Il carbonato di litio non deve essere somministrato a chi soffre di insufficienza cardiaca o renale o di disfunzioni della tiroide e a donne in gravidanza. Tra gli effetti collaterali che può provocare ricordiamo disturbi gastrointestinali, disturbi renali, aritmie, ipertiroidismo. Per la prevenzione della cefalea a grappolo si ricorre anche ai calcio-antagonisti, farmaci originariamente utilizzati in caso di disordini cardiovascolari. Questi farmaci non agiscono sul cuore ma a livello neurologico e sui vasi del cranio, la cui dilatazione può essere coinvolta nella cefalea a grappolo. La profilassi deve essere iniziata all'esordio del grappolo e deve proseguire per due settimane dopo la fine del ciclo doloroso. Bisogna poi ridurre gradualmente le dosi, evitando brusche sospensioni e riprendere l'assunzione dei farmaci all'inizio della successiva fase critica. Il trattamento, naturalmente, deve avvenire sotto uno strettissimo controllo medico. |
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