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Che cos'è
La cefalea a grappolo è una forma di mal di testa abbastanza rara ma molto dolorosa. L'espressione "a grappolo" si riferisce al fatto che le crisi si susseguono l'una all'altra ad intervalli di tempo piuttosto brevi e si raggruppano in determinati periodi del giorno e dell'anno.
Durante il grappolo si possono avere da un minimo di una crisi ogni due giorni, a un massimo di otto crisi nelle ventiquattro ore. Questi attacchi durano mediamente da mezz'ora a un'ora.
Questo tipo di cefalea può manifestarsi in forma episodica, quando il grappolo dura da sette giorni ad alcuni mesi, con intervalli di remissione superiori a due settimane e in forma cronica, quando gli attacchi si presentano ogni giorno per più di un anno consecutivamente.

Il tipo di dolore
La cefalea a grappolo è definita anche cefalea da suicidio, tanto è intenso e violento il dolore che la caratterizza. Questo dolore è generalmente monolaterale, localizzato intorno all'occhio e allo zigomo ed è di tipo trafittivo e lancinante.
L'attacco inizia in maniera rapida, raggiungendo la massima intensità dopo 2/15 minuti e può durare da un quarto d'ora a tre ore. Spesso si presenta a ore fisse, soprattutto tra le nove di sera e le dieci del mattino, preferibilmente durante la fase di sonno REM (rapid eyes movement), cioé quella in cui si sogna. La cefalea a grappolo si manifesta durante i periodi di cambiamento climatico, in special modo in primavera e in autunno.

Chi colpisce
Questo tipo di cefalea colpisce prevalentemente gli uomini. Si manifesta tra i quindici e i cinquant'anni, con un picco di incidenza fra i venti e i trenta anni. Non è considerata una forma ereditaria.

Sintomi associati
La cefalea a grappolo presenta sintomi associati ben definiti, quali lacrimazione e irritazione della congiuntiva (la membrana che ricopre la parete interna della palpebra e la parte anteriore dell'occhio), congestione nasale, arrossamento e gonfiore dell'occhio dolorante, contrazione della pupilla. Durante l'attacco, il soggetto non riesce a stare fermo, perché il mantenere stabilmente una qualsiasi posizione può aumentare il dolore e, anzi, è portato a camminare avanti e indietro per cercare sollievo.

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