![]() ![]() ![]() |
![]()
![]()
![]()
"Bacco, tabacco e venere riducono l'uomo in cenere" recita il famoso proverbio. Forse esagera ma certamente gli stravizi non giovano alla salute. Nel caso del mal di testa, poi, possono rivelarsi la causa di una crisi, specialmente per chi è naturalmente predisposto alla cefalea. Il fumo, tra le sue tante controindicazioni, ha anche quella di mettere in circolo nel sangue una grande quantità di monossido di carbonio, che va a sostituirsi all'ossigeno nei globuli rossi. Mancando l'ossigeno, il cervello ne patisce e si mettono in moto fenomeni di vasomotilità, cioé di cambiamento del calibro dei vasi sanguigni, che provocano il dolore. Smettere di fumare, quindi, o almeno diminuire il numero delle sigarette giornaliere, è una buona norma in generale e un'ottima regola se vuoi evitare un fastidioso mal di testa. Cosa dire poi delle bevande alcoliche? L'alcol è un potente vasodilatatore e, in più, aumenta la produzione di istamina, una sostanza in grado di provocare mal di testa. Gli effetti di tutto questo, se sei predisposto, sono dannosi anche se bevi "solo un goccio". Il ben noto mal di testa da sbornia, dovuto agli effetti residui del troppo alcol, si accompagna a un generale stato di malessere. Per evitare le conseguenze più spiacevoli di un'abbondante bevuta, mangia un po' di miele prima di andare a dormire. Il miele, infatti, contiene il fruttosio, lo zucchero derivato dalla frutta, che aiuta l'organismo a smaltire più rapidamente l'alcol. Parliamo ora di venere. La cosiddetta cefalea da rapporto sessuale colpisce "durante" e interessa esclusivamente gli uomini che sono naturalmente predisposti a questo tipo di mal di testa. Non è dovuta alla qualità o alla quantità delle "prestazioni" ma dipende dall'aumento della pressione arteriosa che accompagna l'eccitazione sessuale. Anche dormire troppo o troppo poco può dare alla testa, perché altera i ritmi naturali di sonno e veglia e, di conseguenza, la produzione di alcune sostanze che influiscono sul nostro benessere, come l'adrenalina. Un tipico caso è la cefalea del nottambulo, il mal di testa che viene quando fai le ore piccole la notte e poi tenti di recuperare durante il giorno il sonno perduto. Un altro è la cefalea da week end, che colpisce durante il fine settimana quando si modificano gli orari del sonno rispettati dal lunedì al venerdì. |